Intervista a Michela Mainardi, food blogger (Dinner in Progress)

Michela Mainardi del blog Dinner in Progress, grazie alla sua vittoria nel gioco #TempoDiMinestre con la sua deliziosa vellutata al cavolfiore viola è diventata la foodblogger del mese di febbraio sulla nostra pagina Facebook.  In queste settimane abbiamo imparato a conoscere le sue ricette originali, colorate e (cosa che non guasta mai) ben fotografate.

Michela Mainardi

Adesso ci piacerebbe conoscere meglio Michela Mainardi, per cui iniziamo con una domanda introduttiva. 

{Massimo}: Molti blogger dicono di aver iniziato fin da piccoli, guidati da mamme, nonne e zie... tu invece nel tuo blog racconti una storia diversa: cuoca da grande?
{Michela}: Ebbene si, la mia è una passione tardiva nata dall'esigenza di portare qualcosa in tavola una volta sposatami, portata avanti e coltivata poco a poco, mossa dal desiderio di preparare pranzi e cene sempre più particolari ed elaborati per amici e famigliari - miro sempre ad ottenere l'effetto wow.

Durante la mia infanzia e adolescenza ovviamente sono stata contornata anch'io da una nutrita schiera di parenti abili in cucina, primo fra tutti mio nonno materno che ogni domenica ci deliziava con i suoi manicaretti caserecci (lasagne, risotti, brasati, arrosti e altre prelibatezze del genere). Ma in quella fase della mia vita mi sono limitata solo a mangiare; una lunga gavetta di assaggi che pian piano mi ha portata a scoprire la mia identità di cuoca.

Vellutata al cavolfiore viola
Vellutata al cavolfiore viola: la ricetta con cui Michela Mainardi si è distinta nel contest #TempoDiMinestre


Che cosa ha significato per te aprire un blog, e come hai fatto a ottenere in un tempo relativamente breve risultati interessanti come le collaborazioni con le aziende?
Aprire il blog per me è stato come mettere in chiaro in primis per me stessa e poi nei confronti degli altri la mia forte esigenza di estendere oltre i 4 fornelli di casa (anche se ne ho 5 in realtà) la passione per la cucina, facendola conoscere e mettendola a disposizione di chiunque voglia apprezzarla.

L'entusiasmo e l'amore per la cucina si intravedono nei miei piatti e quando agisci mossa dall'entusiasmo e dal desiderio di far bene ottieni per forza un buon lavoro che prima o poi ti porta a raggiungere dei risultati, più o meni importanti e ad ottenere riconoscimenti sia da parte delle aziende che di coloro che ogni giorno dedicando un po' del loro tempo per visitare il blog. Mantenere poi la fiducia concessami da chi è rimasto colpito dal mio lavoro è la cosa più difficile ma anche la più stimolante perché aiuta a crescere e spinge a migliorarsi sempre più.

Raccontaci del tuo incontro con Chiara Maci a Desenzano del Garda in occasione della tua vittoria nel contest Cameo. Come hai trovato questa foodblogger di successo, che ora ha anche uno spazio tutto suo in televisione?
L'intera esperienza è stata molto interessante e gratificante. Dopo essermi messa in gioco partecipando al concorso riuscire a conquistarmi la vittoria è stata una grande soddisfazione. Incontrare ed interagire in quel contesto particolare con una tra le foodblogger italiane più conosciute e apprezzate è stato poi un'ulteriore gioia.

Chiara Maci è una persona estremamente propositiva e tenace, molto disponibile e alla mano, che fa trasparire la passione per il suo lavoro in tutto ciò in cui si cimenta, dal semplice corso di cucina con i vincitori di un concorso, ai programmi televisivi a cui partecipa o che, ultimamente, conduce.

Come la vincitrice del mese di Dicembre, anche tu sei foodblogger e mamma: che cosa cucini di bello e di buono con e per i tuoi cuccioli? 
E' doverosa una premessa: i mie due bimbi sono completamente opposti per carattere, fisicità e soprattutto a tavola. Il grande un magrolino tutto pelle e ossa sin da neonato non ha mai amato particolarmente il cibo e tutt'oggi il più delle volte si limita a nutrirsi per sopravvivere. Il piccolo invece ha una corporatura notevole per la sua età ed è senza dubbio una buona forchetta, quindi spesso devo studiare dei menù che possano accontentare le rispettive esigenze. Fortunatamente per un buon piatto di penne al sugo rosso entrambi farebbero pazzie.

Il maggiore dei miei figli però pur non essendo un gran mangiatore, nell'ultimo anno sta manifestando una naturale propensione per l'arte culinaria. Spesso e volentieri infatti chiede di potermi aiutare nella preparazione di torte, biscotti, pane e focaccia a cui si dedica con grande cura ed attenzione (ma non sia mai che ci scappi anche un assaggio).

Filetto di salmone in crosta di pistacchi
Filetto di salmone in crosta di pistacchi su crema di patate viola con scalogno caramellato e chips di platano


E adesso, come promette il nome del tuo blog... Dinner in Progress: fra le ricette del tuo archivio, quali proporresti ai nostri amici per una cena di fine febbraio?
Sono una grande fan delle ricette a base di pesce, adoro mangiarlo ma soprattutto cucinarlo perché si presta a mille e più interpretazioni ed abbinamenti. Per questo motivo non posso che proporre un menù di mare, eccezion fatta per il dolce, cominciando con un antipasto di capesante e mango, passando per un piatto di ferretti al salmone e pistacchi e proseguendo con un fantastico filetto di salmone in crosta di pistacchi con contorno di chips di platano. Infine come dessert proporrei un golosissimo e cremoso semifreddo al caramello salato e nocciole per concludere il mese di Febbraio all'insegna della dolcezza.
Articolo pubblicato il giorno 18 febbraio 2016
Scritto da: Massimo Salomoni


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