Un pollo allo spiedo che costa solo 7 Euro: come è possibile?

Vi sarà capitato di acquistare al supermercato un pollo allo spiedo già cotto. E' una delle soluzioni tipiche per arrivare a casa e mangiare qualcosa, senza dover impiegare troppo tempo per cucinare. Quanto lo avete pagato? All'incirca 7 euro.

Come è possibile che costi così poco?

La ragione del prezzo basso risiede nell'industria che è riuscita laddove la natura ha "fallito": nella ricerca di grande quantità di cibo a poco prezzo. Orde di ingegneri, di tecnici e di specialisti hanno ottenuto nel tempo di avere polli che dal momento della schiusa dell'uovo al momento della macellazione, hanno vissuto per soli 35 giorni.

Come vengono allevati i polli economici

L'allevamento del pollo non inizia alla sua nascita, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. Inizia ben prima che il pulcino nasca; addirittura prima che la mamma lo concepisca, nell'uovo! Tutto inizia da un centro di selezione genetica.

Attenzione a non farvi fuorviare: ciò non significa che i polli siano geneticamente modificati, bensì che vengono fatti riprodurre polli, incrociati tra loro, fino a trovare delle combinazioni di razze la cui prole riesca a crescere in fretta. Quanto più in fretta possibile (si parte dalle autoctone, come quelle denominate Livorno, Ancona, Cocincina) .

Una volta che il centro di selezione ha trovato una combinazione ottimale e ottimizzata, mantiene due coppie di polli, che sono da considerare i nonni: due per la linea maschile, due per quella femminile. Questi polli daranno origine ai genitori - madri e padri - che accoppiandosi e producendo uova daranno origine ai pulcini, agli ibridi commerciali, che sono di fatto i polli che compreremo arrostiti al supermercato.

Questi ultimi sono caratterizzati da un metabolismo molto veloce che gli fa assimilare tutto il cibo che mangiano, sprecandone pochissimo, per poter crescere in fretta.

I broiler

Dal punto di vista genetico esiste un fatto particolare: se vengono incrociati due ibridi commerciali (un maschio e una femmina) non si ottiene un figlio che abbia le stesse caratteristiche: in pratica il centro di selezione ha il monopolio dei pulcini. Chi intenda allevare un tipo di pollo destinato alla vendita arrosto - sono denominati broiler - deve necessariamente acquistarli in questi centri.

Dovendo crescere in fretta, i broiler non hanno possibilità di sviluppare le proprie difese immunitarie, pertanto devono essere vaccinati per circa 12 malattie infettive; considerando il rapporto temporale tra il numero di vaccini e la durata di vita (35 giorni), le vaccinazioni avvengono in ovo, inserendo un ago nell'uovo (in cui comunque gli anticorpi si formano) e facendo in modo che il pulcino, quando nasce, sia già immune alle malattie infettive tipiche degli uccelli.

La nascita e l'allevamento

Durante i primi due giorni il nascituro non mangia: consuma il residuo del tuorlo, che viene inglobato naturalmente nel suo addome; in questi giorni gli animali vengono portati all'allevamento.

L'allevamento si fa a terra (da tanti anni le gabbie non si usano più, non bisogna confondersi con le galline ovaiole!) e i pulcini vengono messi in un grande capannone, ricoperto generalmente di paglia, in cui possono spostarsi liberamente, mangiare e bere.

Bisogna sottolineare che la condizione di vita in questi allevamenti deve essere perfetta: vengono costantemente monitorati l'aria, la ventilazione, la luce, l'umidità, l'odore (anche in base a normative europee), perché tutto deve essere sotto controllo.

Se l'aria fosse troppo "viziata", ad esempio, i pulcini respirerebbero male e rischierebbero malattie polmonari. Se i pulcini si ammalassero (per cui si capisce come le critiche al non-benessere di questi animali non hanno molto senso) crescerebbero poco; anche solo due giorni in meno di crescita sarebbero una perdita economica per l'allevatore; si consideri inoltre che in caso di ambiente malsano, si ammalerebbero tanti soggetti e non uno solo.

Pertanto il benessere degli animali è un interesse per l'allevatore, ancora prima che una questione etica.

Dopo 35 giorni di allevamento gli animali vengono condotti al macello; l'allevamento rimarrà vuoto per circa due settimane prima di accogliere nuovi polli, così da garantire pulizia e disinfezione degli ambienti. Questa procedura si chiama "tutto vuoto sanitario".

L'osso della coscia di pollo

Quando mangiamo la coscia di un pollo economico, ci rimane in mano l'osso ben pulito. Ciò dipende dal fatto che in soli 35 giorni il muscolo dell'animale non ha tempo sufficiente per aderire all'osso come avverrebbe in altri casi, come con i polli ruspanti.

Il costo e il benessere degli animali

Possiamo ora fare qualche conto per cercare di capire da dove deriva il basso prezzo indicato all'inizio: se consideriamo che un pollo mangia 100 grammi di mangime al giorno, e che il mangime può avere un costo di 25 centesimi al chilo per l'allevatore, ogni pollo costerà (solo di mangime: 100 grammi per 35 giorni) circa 1 Euro. Aggiungiamo il costo del pulcino, che è di circa 2 Euro, per il centro di selezione. Aggiungiamo i costi di allevamento come riscaldamento, manutenzione degli impianti, ventilazione, operatori, quindi un altro Euro per pulcino, e siamo a 4 Euro. Il costo del macello, trasporto, confezionamento vale 2 Euro, e siamo a 6 Euro. Tra il guadagno per l'allevatore e quello del supermercato, arriviamo così ai famosi 7 Euro.

I polli ruspanti

Per quanto riguarda invece i polli ruspanti, bisogna considerare che questi animali possono impiegare fino a tre mesi per raggiungere il "peso commerciale" ottimale; esposti alle intemperie, al freddo, appartenendo a razze non selezionate o selezionate per altro scopo (uova), utilizzano in modo meno efficiente il mangime e, per raggiungere lo stesso peso, hanno bisogno di più cibo, che fa aumentare i costi di allevamento.

Questi polli costano perciò di più ma sono anche più buoni: essi assumono sostanze nutritive anche dal terreno, e la loro carne ha un gusto più intenso.

Scelte consapevoli

La scelta di ogni consumatore consapevole è tra il risparmiare e lo spendere qualcosa in più per avere un prodotto obiettivamente più buono: a mio giudizio è importante sapere che i polli che costano meno, non sono maltrattati o ingozzati con gli imbuti; essi subiscono solamente un metodo di allevamento più efficiente e, soprattutto, più veloce rispetto agli altri.

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Titolo dell'articolo

Un pollo allo spiedo che costa solo 7 Euro: come è possibile?

Autore del testo

Valerio Guiggi, per Cucinare.meglio.it

Nome della fonte

Cucinare.meglio.it

URL

http://www.cucinare.meglio.it/tema/pollo-spiedo-7-euro/

Data di pubblicazione

Mercoledì 28 ottobre 2015

Data di visita

Giovedì 21 settembre 2017

Note sull'autore

Valerio GuiggiValerio Guiggi • Laureato in Medicina Veterinaria nell'Aprile 2013 a 24 anni, con una valutazione di 110 e lode, ed abilitato alla professione nel Giugno nello stesso anno, è appassionato di "sicurezza alimentare", la branca della veterinaria che si occupa della prevenzione delle malattie dell'uomo che vengono trasmesse con gli alimenti. Nel Gennaio 2014 supera il test a numero chiuso per specializzarsi in Ispezione degli Alimenti, specializzazione della durata di tre anni, e dal Marzo dello stesso anno collabora con il dipartimento della prevenzione dell'ASL di Livorno. Da Ottobre 2014 collabora con l'azienda CSA (Consulenza Sanitaria Alimentare) di Livorno, che offre consulenza sanitaria e legale ad aziende alimentari della zona. Dall'inizio del 2015 è inoltre responsabile scientifico di Socialdogcat.com, che si occupa della salute dei cani e dei gatti. Dal mese di maggio del 2015 scrive per Cucinare Meglio.

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